mercoledì 17 settembre 2014

UN GENIO... 

leggere Trilussa fa rimpiangere di non essere romani, perchè Trilussa è un genio; certo, mettersi a illustrare le poesie di un personaggio così complesso nella sua semplicità è già un bel passo avanti - si familiarizza con lo stillicidio "erre", col tono impudente e un po' svagato dei romani, con lo sciabordio pigro e ininterrotto del Tevere, con l'andamento cantilenante, sdrucciolevole e volontariamente indisponente dei figli dell'Urbe - ma chi non è di Roma, ahimè, non è romano: non c'è verso!
O forse, nella migliore tradizione di Roma antica, quella imperiale, quella contraddittoria, cosmopolita, eccezionale ed eccezionalmente ingarbugliata, chiunque lo voglia, chiunque lo meriti, chiunque si dimostri seriamente capace di non prendersi sul serio può essere romano, o almeno sentirsi romano, almeno per un po', almeno tra sè e sè, passeggiando zitto zitto tra i vicoli storti e le dritte vestigia della capitale del mondo... boh, magari un po' romani lo siamo tutti, in fondo!


domenica 14 settembre 2014

PRONTO ALL'AGONE...


NUMMERI


- Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: proprio gnente.
Sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso vuoto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
E' questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso. 

Trilussa, 1944

domenica 7 settembre 2014

   Filastroccando...
   (il ruolo non ci fermerà)


La sfida continua, e il bello della sfida sta proprio nell'esaudire le richieste più disparate; c'è quello che vuole una rima come viene viene e quello che ti spiega le caratteristiche fisiche del soggetto o dei soggetti che vuole rappresentati, quello che ti "ispira" raccontandoti aneddoti curiosi, specificando gusti, occupazioni, passatempi e quello che si limita a dirti: "battesimo, matrimonio, laurea, compleanno... fai un po' te". Quasi nessuno ha un'idea precisa da proporre, quasi tutti la fanno più facile di quello che sembra, praticamente tutti lo vorrebbero per "ieri" ma poi aspettano senza fare una grinza il tempo che ci vuole, pochissimi "scrafiano e sformano" a prescindere (com'è nella natura delle cose del mondo) ma tutti, e dico proprio tutti, sono stati, almeno fin qui, abbastanza pazienti da aspettare la fine dei "lavori" prima di esprimere un giudizio e abbastanza educati da fare sempre il tifo, comunque... e così, ruolo o non ruolo, a me non resta che ringraziare per la considerazione e per le opportunità che mi si continuano a dare, iniziare il primo anno scolastico "sereno" della mia carriera e continuare ad inventare, disegnare, provarci!
QUILP 
Pret a porter
Laura e Simone


martedì 2 settembre 2014

Aspetti questo Ruolo per degli anni
tirando il fiato e limitando i danni
e intanto pensi: "come sarà fatto?
somiglierà ad un topo oppure a un gatto,
sarà quadrato, sarà triangolare,
sarà buono da bere o da mangiare,
sarà di plastica, di gomma o di cartone
saprà di cioccolata o di lampone
e soprattutto sarà bello grosso
o striminzito e spolpato fino all'osso...
Poi un giorno che sbadigli dalla noia
ti dicono di correre a Pistoia
senza carretta, senza borsa o sporta,
che per avere il ruolo non importa
aver bagaglio, perchè a dire il vero
il ruolo è sia pesante che leggero:
pesante finchè non te l'hanno dato
quanto leggero dopo che hai firmato
e te ne resti col contratto in pugno
e un'espressione ebete sul grugno...