lunedì 21 novembre 2016
mercoledì 2 novembre 2016
Barbareschi
Siena, il Palio, i suoi rioni
guazzabuglio magistrale
di misteri e di passioni
cotte in salsa medievale.
Così dentro ogni Contrada
chiassi, vicoli e palazzi…
riconoscere la strada
non è un gioco da ragazzi!
Tra percorsi sempre nuovi
mille voci e mille volti
per ognuno che ritrovi
te ne lasci indietro molti.
Quando in pochi, quando in tanti
sempre in buona compagnia
l’importante è andare avanti
per non perdere la via.
Perché questo labirinto
patrimonio dell’Unesco
è più assurdo di un dipinto.
Ma chi ha fatto il barbaresco
sa che col cavallo in mano
e la piazza sullo sfondo
sei da solo, sembra strano,
…ma ti segue tutto il mondo!
venerdì 7 ottobre 2016
- 'E dice piove, Agenore -
- Sta' zitto, un me lo dire,
quando mi dole il femore
è l'ora di coprire
la motozzappa e il morgano
perchè non faccian ruggine
prima che l'acque sgorghino...
non sono mica un muggine! -
- E' vero, l'acqua gelida
ti fa gocciolà 'l naso,
certo è noiosa, è umida
però farebbe al caso:
almeno a questo giro
facesse una tempesta
di Pluvio e di Zefìro
per rovinar la festa
a questo lupaiolo
che gode come un riccio
mentre il riccio da solo
grufola nel terriccio -
Agenore soppesa
il ciel che si fa cupo
quand'ecco che a sorpresa
ti entra in scena un lupo:
- Vedi gazzilloraccio -
risponde al maramaldo
- sperare nel tempaccio
è un pannicello caldo;
intanto ho vinto uguale
(con tutti i tuoi quattrini)
e se stasera piove
mi restan due cittini...
Lo sai che c'è di bello?
Se anche viene a dirotto
basta aprire l'ombrello
e mettersi il cappotto! -
(chi ce l'ha)
venerdì 30 settembre 2016
Omerico
Per chi Credere e Volere
non son solo due parole
ma due idee che hanno il potere
di ottener ciò che si vuole
rinunciare non esiste
non esiste accontentarsi:
ci son sempre nuove piste
nelle quali avventurarsi.
luoghi ameni, lidi ignoti
vette ardite e amare conche
dentro agli antri neri e vuoti
tra le grotte e le spelonche
sempre in cerca di vittoria
come un lupo solitario
per raggiungere la gloria
di un cappotto leggendario.
Non è tanto il fin la meta
quanto le peripezie…
come canta il gran poeta
tra scongiuri e profezie
con l’erculeo itacese
e Penelope l’Achea
un meandro di sorprese
…meglio che nell’Odissea!
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